Ti senti sempre in affanno con la sensazione di avere tante cose da fare, concluderne poche e comunque avere sempre troppo poco tempo? Tutto ciò provoca emozioni spiacevoli: stress, ansia, preoccupazione, senso di inadeguatezza, bassa autostima.

Perché ti senti così? E’ senz’altro soggettivo ma anche tu, come tutti, subisci dei condizionamenti esterni. Affronti quotidianamente situazioni stressanti legate all’eccesso di informazioni a cui sei sottoposto continuamente (pensa al numero di mail, messaggi e post sui social), hai inoltre continuamente un’ infinita possibilità di scelte anche rispetto a oggetti di poca importanza (pensa a quando fai la spesa tra quanti tipi di dentifricio puoi scegliere, senza contare che è così per quasi tutto) infine tutto cambia sempre più velocemente (pensa alle norme, alle regole in ufficio e in ogni ambito della tua vita) e tu senti di dover stare al passo con il cambiamento.

Tutto ciò ti sottrae tempo ed energia.

Il tempo è una risorsa che se ben utilizzata ti aiuta a migliorare la qualità della vita.

Il primo passo per imparare a gestire meglio il tuo tempo anzi a gestire meglio te stesso in relazione al tempo è prendere consapevolezza della situazione generale e della tua situazione personale. Può darsi che tu abbia infatti anche dei condizionamenti interiori, che è utile riconoscere per poterci lavorare su. Ad esempio:

  • Sindrome di Berthelot: Berthelot era un chimico francese che alla fine dell’800 studiava le proprietà dei gas. Come i gas  tendi a riempire tutto lo spazio. Sei una persona con molti impegni, molte passioni che si riempie totalmente la giornata.
  • Sindrome dell’eroe: tipica di chi vuol far tutto a far tutto a qualsiasi costo, come fosse un super eroe e come se volesse salvare il mondo.
  • Sindrome effetto Colibrì: contraddistingue quelle persone che iniziano a fare mille cose, senza portarle a termine finendo per avere solo problemi aperti.
  • Sindrome del keep my baby: tipico di molte mamme, ma non solo, che non affidano il loro bambino ad alcuno per non fiducia, ovvero non sanno delegare.
  • Sindrome del Mr. Nice Guy o del bravo ragazzo: colui che si presenta come il bravo ragazzo, sente di dover dimostrare di valere, dice sempre sì a qualsiasi richiesta non riuscendo a dire no.

Ti sei riconosciuto in qualcuno di questi atteggiamenti? Le tendenze sono difficili da cambiare ma, averne consapevolezza è già il primo passo, il secondo è aiutarsi con l’organizzazione e, più nello specifico, con strumenti che ti aiutino a gestirti meglio rispetto al tempo. Ecco la cura, in 6 domande:

  1. Come trascorri le tue giornate? Fai un diario di bordo, segnati come trascorri le tue giornate e ti sarà più chiaro come investire meglio il tuo tempo.
  2. Cosa puoi dare in outsourcing? A volte ti intestardisci a voler fare in autonomia quel che potresti far fare a qualcuno più esperto rischiando di perdere tempo, sprecare energia e a volte spendere ancora di più
  3. Cosa puoi delegare?L’incapacità di delegare è uno dei principali ladri di tempo. Insegnare a qualcun altro parte del tuo lavoro o a fare le cose (ad esempio ai figli), inizialmente ti fa investire tempo ed energia ma una volta fatto lo sforzo iniziale avrai creato valore, ti sarai alleggerito e  reso autonomi i tuoi collaboratori o figli.
  4. Cosa puoi fare meno bene?Il perfezionismo non aiuta ad essere produttivi, nell’80% dei risultati è sufficiente il 20% delle energie.
  5. Quali distrazioni puoi limitare o eliminare?Se, rispondendo alla domanda 1, hai preso consapevolezza di come trascorri le tue giornate avrai sicuramente più chiaro quali attività ti fanno perdere tempo…
  6. Sai quali sono le tue priorità e quali sono quelle degli altri? Se sai cosa è importante per te ti sarà più facile scegliere tra i tanti imput e le occasioni che ti si presentano. Inoltre, come il bravo ragazzo della sindrome a volte accetti di occuparti di attività che sono più importanti per gli altri che per te. Riesci a dire NO qualche volta?

Ti posso aiutare? Contattami per un preventivo sulla gestione del tempo