Settembre è dedicato alla ripresa, ma può capitare che dopo le ferie a volte ci si sente più stanchi di prima.

Perchè? La casa da risistemare, le incombenze lasciate al “dopo”, le valigie da riporre e i vestiti da preparae anche per il cambio stagione, l’inizio delle scuole con tutto ciò che comporta. Eh, sì! Settembre è sempre una bella sfida!

Se se ti sembra che in casa o in ufficio niente giri come vorresti, se hai bisogno di una sferzata di leggerezza per ripartire con nuova energia potresti pensare di chiedere aiuto a una  “fatina” speciale 😉

Proprio come ha fatto una famiglia toscana.

Ascolta un po’ questa storia.

Diana (non è il suo vero nome, la chiamerò così per comodità) mi ha contattata dopo che una collega le aveva parlato di me e del Professional Organizing: si era lamentata con la nostra amica in comune del fatto che provava spesso disagio e malessere in casa. Sentiva addosso una grande pesantezza, lentezza a causa delle troppe cose non organizzate come avrebbe voluto, nonostante l’aiuto giornaliero della tata. Diana è spesso fuori per lavoro e quel poco che vive la casa vuole sentirsi in un ambiente piacevole, accogliente e rilassante.

Le richieste

Ci siamo sentite e la padrona di casa mi ha chiesto di alleggerire gli spazi e impostare dei sistemi organizzativi per armadi e contenitori da mantenere nel tempo, anche in collaborazione con la tata. Inoltre, sapendo che mi occupo anche di ottimizzazione delle risorse e in particolare di gestione del tempo abbiamo reimpostato le attività giornaliere della tata con l’obiettivo di darle gli strumenti per lavorare meglio e con più soddisfazione per entrambe.

Il sopralluogo

L’appartamento è spazioso e molto elegante, ha uno splendido terrazzo con vista sul Lungarno e apparentemente la casa era già in ordine e accogliente. Ma, a ben guardare, gli spazi contenitori erano stipati di oggetti dimenticati, quasi mai utilizzati e soprattutto la distribuzione delle cose più utili non era funzionale.

Il lavoro sulla casa

In particolare gli spazi da migliorare, e su cui sono intervenuta, sono stati la cucina, la camera degli armadi che serve per il cambio di stagione e anche per stirare. Poi abbiamo sistemato la soffitta, gli armadi del figlio e, per finire, la stanza guardaroba di Diana.

La parte iniziale del lavoro, cioè quello della scelta di cosa tenere e cosa eliminare l’abbiamo fatta tutte insieme mentre una seconda parte più operativa l’abbiamo fatta io e la tata in particolare la soffitta, e i vari armadi. Mentre in cucina, abbiamo iniziato insieme ma poi Diana e la tata hanno finito la riorganizzazione con tutti i nuovi contenitori

Con le “ragazze” si è creata da subito una bella atmosfera: abbiamo lavorato dal primo pomeriggio fino alle otto di sera, senza neanche renderci conto che fosse così tardi. Il mio intervento si è svolto in 4 giornate per un totale di 30 ore di lavoro circa, compresa la parte della gestione del tempo con la tata che ho poi seguito anche nelle settimane successive continuando la mia consulenza a distanza.

I risultati

Questo lavoro mi ha dato moltissime soddisfazioni sia per la bella relazione nata con la mia cliente e la tata sia per i risultati ottenuti.

E la cosa più importante è che l’esperienza non si è esaurita nel tempo della mia consulenza, Diana infatti ha appreso un metodo organizzativo e lo applica tuttora  per mantenere tutti gli spazi della sua casa belli, armoniosi e funzionali, compresi quelli che vede solo lei quando apre i suoi armadi e la sua dispensa. Quando uno spazio è anche bello da vedere risulta molto più facile mantenerlo pulito, in ordine e organizzato.

Devo dire che Diana mi ha dato la possibilità di organizzare la mia scarpiera da oscar eccola!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi ha scritto Diana: “Silva e’ una persona capace di comprendere chi ha davanti (…) Dopo il lavoro fatto insieme sono sollevata e contenta. Si respira meglio. Si pensa meglio. Ora dobbiamo imparare a tenere la casa con questi criteri e abituarci all’ordine organizzato! Lo sto consigliando a tutti.”

Allora che ne dici? Miglioriamo insieme la tua vita? Scrivimi qui

Cover photo by Mark Tegethoff on Unsplash