Benvenuto settembre!  In questo primo post del mese resto leggera, perché riprendere il ritmo dopo le vacanze e dopo questo caldo mese di agosto può essere faticoso.  Ti propongo un’intervista semiseria che ho fatto al mio fidanzato la settimana scorsa alla fine della nostra vacanza in Croazia. Il tema naturalmente è l’organizzazione: spesso io stessa do per scontato il mio modo di vivere, le mie abitudini e il modo in cui gestisco casa e ufficio e, confrontandomi con lui, mi sono resa conto che come vivo io non è affatto scontato.

Ecco come può essere vivere in uno spazio ben organizzato e se si gestiscono  meglio i propri oggetti e le proprie risorse. Ecco cosa è cambiato nella vita del mio fidanzato da quando ci frequentiamo. Sotto trovi l’intervista scritta oppure vedi QUI il video che ci siamo molto divertiti a girare.

SILVA: Enrico Tubertini, artista digitale,  stiamo insieme da circa tre anni e mezzo: cosa vuol dire stare insieme a una professional organizer quindi una persona organizzata? Cosa è cambiato nella tua vita?

ENRICO: Stare insieme a una PO significa non essere più disordinati, io come artista prima ero abbastanza disordinato anzi ero anche abbastanza accumulatore perché pensavo che ogni oggetto mi riportasse al ricordo di qualche cosa. Quando è entrata Silva nella mia vita mi ha messo davanti ad un sacco di domande: ma questo oggetto? Ti serve veramente? A cosa ti fa pensare quando lo guardi? Quand’è stata l’ultima volta che l’hai usato? E qui parliamo degli oggetti ma si può fare con i vestiti, con le scarpe con le videocassette dei film, con tutto. Quando ti mette davanti a questa domanda, tu rispondi boh, mah, non so… in effetti è da tanto che non lo uso, ecco a quel punto l’oggetto o il vestito, la cosa finiscono nelle zona di transito e da quel momento tu non hai più l’oggetto e ti dimentichi anche di averlo avuto. L’elemento interessante e che questo ti fa sentire molto più leggero.

SILVA: Com’è vivere in una casa ben organizzata, dove ci sono poche cose e ognuna di loro ha il suo posto?

ENRICO: Ti sembra di stare in una scena di fantasia di Disney in cui, con la musica, allo schiocco delle dita, la scopa inizia a spazzare e tutti gli oggetti, come  per magia, vanno al loro posto un po’ come in “Mia moglie è una strega”. Sapere che ogni cosa ha il suo posto fa sì che tutto sia molto più semplice: mettere in ordine, sparecchiare, rassettare poi c’è la cucina come fosse un salotto. Questo ti fa sentire bene e leggero. Poi però ci sono anche dei contro… ma sono di più i pro…

SILVA: A proposito dei contro, c’è chi pensa che le persone organizzate, siano noiose perché troppo precise, diligenti e con delle regole sei d’accordo?

ENRICO: Noiosa no, diciamo un po’ esigente: dopo che ho usato una cosa la devo rimettere a posto ma, come ho detto prima, è facile. L’elemento strano è che posso metterci poco del mio: se le voglio fare un regalo, ecco NO non le serve niente, ha già tutto anzi il rischio è che sia superfluo. Le voglio mandare una cartolina o anche i biglietti dei regali? NO magari poi li butta. Vestiti nuovi? Non se ne parla, prima di comprarne dei nuovi devono esserne eliminati dei vecchi. Sotto un certo punto di vista sono anche agevolato 😉

SILVA: Mai più senza? Dimmi una caratteristica di questa tua nuova vita a cui non rinunceresti più!

ENRICO: Non entro più in un negozio senza avere le idee chiare su quello che mi serve. Io abito a Roma dove ho la possibilità, ad esempio a Porta Portese, di trovare vestiti anche vintage belli a poco prezzo ma adesso non riesco più a comprare cose che non mi servano o mi piacciano molto, è più forte di me. Sono cambiato.

SILVA: Quindi consiglieresti di stare con una persona organizzata e di organizzarsi meglio?

ENRICO: Io consiglio una consulenza di space clearing e di pulizia energetica della casa per rimuovere gli oggetti che non servono più che sono anche accumulo di energia negativa.  La professional organizer, un po’ come una Mary Poppins moderna, fa bene alla tua vita!

Saluti da questo fine vacanza in Croazia con panoramica della spiaggia…

PS se ti iscrivi alla newsletter ricevi il mio ebook “Un posto per ogni cosa” e, se Enrico ti ha convinto, e vuoi fare lo space clearing con me… contattami!