A luglio, come ogni anno, faccio un bilancio dei primi sei mesi di lavoro: con gioia posso dire che sono davvero molto soddisfatta, finalmente quello che ho seminato negli anni scorsi sta cominciando a dare i suoi frutti. La comunicazione con il blog e sui social, in cui mi sto impegnando costantemente dal 2017, mi porta clienti ed è un buon mezzo per far conoscere il mio lavoro e la mia professionalità.

A proposito di bilancio, di clienti e di fiducia nella mia professionalità voglio raccontarti di un lavoro che ho fatto a marzo di quest’anno, che mi ha portato di nuovo in Toscana (ricordi? ti ho raccontato qui di un altro lavoro fatto a Firenze)

Questa volta la cliente, Claudia, mi seguiva su FB già da un po’ e ha deciso di contattarmi per chiedermi se potevo aiutarla.

Le richieste

Dopo un primo confronto tramite chat di FB ci siamo sentite a voce: Claudia mi ha raccontato che viveva a Montalcino ma lei e la sua famiglia avevano intenzione di trasferirsi in un’altra città e soprattutto in una casa più piccola. Quella attuale era molto grande e nel corso degli anni la famiglia vi aveva accumulato tantissimi oggetti, tra giocattoli, indumenti e cose che nel tempo erano diventate inutili. Nella fase di cambiamento Claudia aveva il bisogno di alleggerirsi anche per evitare di portare tutte quelle cose nella nuova casa e soprattutto nella nuova vita. Inoltre voleva iniziare già ad organizzare il trasloco di ciò che voleva tenere.

Il sopralluogo e la mia proposta

La casa di Claudia era molto distante da me, quindi per potermi fare una prima idea e iniziare a progettare la soluzione più adatta per lei, le ho chiesto di inviarmi un video (fatto con la videocamera dello smartphone, una cosa molto easy) mostrandomi le zone della casa più critiche.  Dopo averlo guardato con attenzione mi sono fatta un primo programma e le ho proposto un intervento di circa 12 ore da attuare in 2 giornate in presenza. Claudia ha subito accettato il preventivo e, vista la simpatia reciproca che era nata, mi ha offerto ospitalità e io ho accettato.

Il lavoro

La prima parte del lavoro ha riguardato, come nella maggior parte di questi interventi, una decisa azione di space clearing: abbiamo preso in esame gli oggetti nelle camere, nello studio e in sala/cucina decidendo cosa eliminare (quindi buttare, riciclare o regalare) e cosa tenere. Il passaggio successivo successivo è stato chiedersi cosa fare con ciò che era da tenere: poteva servire anche prima del trasloco? Se la risposta era negativa lo mettevamo direttamente nel contenitore previsto, per essere poi trasferito nella casa nuova. Abbiamo fatto lo stesso procedimento anche per tutti gli indumenti e  contemporaneamente abbiamo sistemato il cambio di stagione.

Successivamente abbiamo raggruppato le scatole con gli oggetti simili per destinazione (buttare, regalare, trasferire), in modo da poterli velocemente trasferire nella loro destinazione finale.

La passione

Con Claudia è nata da subito una bella intesa e abbiamo lavorato molto bene insieme, ma quello che ha fatto davvero la differenza sono stati i momenti che abbiamo condiviso in quei due giorni: era come essere in famiglia, anche le sue due bimbe si sono subito affezionate, è stato amore a prima vista reciproco! Mi sono sentita tanto S.o.S. Tata,  trasmissione che seguivo in passato e che mi ha sempre ispirato nel mio lavoro di supporto ai clienti.

Risultati

Questo il feed back che Claudia ha scritto sulla mia pagina FB:

“Consigliatissima!! Grazie a Silva in poco meno di due giorni abbiamo passato in rassegna tutta la casa, liberando un sacco di spazio, gettando o regalando quanto non più utile, e riorganizzando tutto il rimanente. Una vera liberazione di energia positiva!! Il tutto accompagnato dalla sua piacevolissima compagnia, tanti sorrisi e professionalità. Alla prossima!!”

Evviva!!!

Photo cover by Element5 Digital on Unsplash