Ripartenza di settembre: come cambiare abitudini senza stress

Lo so, lo so: siamo a settembre e ovunque leggo lo stesso ritornello. “Nuovo anno, nuovi obiettivi”, “è il momento di ripartire alla grande”, liste di buoni propositi come se fossimo tutti reduci da una lunga estate di pigrizia da recuperare a tutti i costi.

Io la penso diversamente. Non credo che settembre debba essere per forza il mese del riscatto. Ognuno ha i suoi tempi, e va benissimo anche non sentirsi pronti, o sentirsi pronti a novembre, o non sentirsi pronti affatto. Va bene lo stesso.

Detto questo, se un giorno decidiamo davvero di volere qualcosa di diverso, prima o poi ci scontriamo con una verità semplice: i risultati non si raggiungono da soli. Si raggiungono solo se cambiano le nostre abitudini.

Il lavello splendente

Qui entra in gioco una cosa che amo da tantissimi anni: il metodo FlyLady.

Il primo passo che FlyLady chiede di fare, il famosissimo “BabyStep” numero uno, non è organizzare l’armadio, non è buttare via cose, non è nemmeno lavare i piatti. È molto più piccolo: pulire il lavello della cucina e lasciarlo splendente ogni sera, prima di andare a dormire.

Sembra un dettaglio ridicolo, e invece no: è tutto lì il segreto. Se lasci sempre una piccola cosa in ordine, ogni giorno, quella piccola cosa diventa un’abitudine. E sono le abitudini piccole e ripetute a cambiarci davvero la vita, molto più di un proposito enorme scritto su un foglio a inizio settembre.

Ricordo ancora quando ho iniziato io questo percorso, tantissimi anni fa, leggendo “Via la Polvere dalla casa e dalla mente”. L’ho fatto prima su di me, poi, con il mio lavoro, ho iniziato a portarlo agli altri. Adesso, con la nuova competenza di coaching che mi sono costruita in questi anni, capisco ancora meglio quanto FlyLady avesse ragione fin dall’inizio: non è (solo) un metodo per tenere pulita casa, è un modo per insegnarci ad avere cura di noi stessi, un piccolo gesto alla volta.

E io, in queste settimane?

Visto che ti ho detto che non credo nell’obbligo del “settembre-ripartenza”, ti racconto la mia verità di quest’anno.

Ho deciso di ripartire, sì, ma da me: alimentazione sana, movimento, energia, riposo, ancora un po’ di mare, rimettermi in forma. Le cose semplici, quelle che spesso rimandiamo tutto l’anno perché “prima penso al lavoro”.

E puntualmente, proprio mentre provo a dedicarmi a queste piccole abitudini per me, arrivano le richieste dei clienti, i preventivi da preparare, le conferme dei corsi. La vita non aspetta mai che tu abbia finito di sistemarti. E un po’ mi fa anche ridere, come se ogni anno mi ripromettessi la stessa calma e ogni anno arrivasse puntuale la stessa giostra.

Ma è proprio qui che il lavello splendente insegna qualcosa: non serve aspettare di avere tutto sotto controllo per iniziare una piccola abitudine buona. Basta partire da una cosa sola, piccola, e lasciarla andare avanti da sola.

Slowly slowly

C’è un’espressione che mi hanno ripetuto tantissime volte durante una vacanza in Kenya qualche anno fa, e che ogni settembre mi torna in mente: slowly slowly. Su questo  avevo anche scritto un articolo tempo fa, lo trovi qui.

Anche questa ripartenza si può affrontare così, un pezzetto alla volta, senza fretta. Non serve che il tuo “lavello” sia davvero un lavello: può essere qualsiasi piccolo gesto quotidiano che ti fa sentire un po’ più a posto. Scegline uno, comincia da lì, e vedi cosa succede.

Se vuoi un aiuto a capire da dove iniziare, o semplicemente vuoi raccontarmi qual è il tuo “lavello”, scrivimi qui: ne parliamo insieme. 😉

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