Fatto il punto, bello ripercorrere le tappe più significative di questa avventura, ti racconto come tutto è nato …

Correva l’anno 2012 e, sicuramente te lo ricordi, la sera del 21 dicembre era stata predetta la fine del mondo Maya, in effetti per me quel giorno ha significato la fine di una parte del mio mondo 😉

Lavoravo part time come dipendente di una multinazionale e già da qualche anno mi dilettavo ad organizzare eventi matrimoni e ad aiutare amici e conoscenti a riorganizzare le loro case e le loro scrivanie, avevo già il mio sito e avevo fatto diversi interventi ma era ancora una passione più che un lavoro.

La mattina del 21/12 sono andata in ufficio normalmente alle 8,30 e alle 9 ero di rientro a casa con una lettera di cassa integrazione in mano. In effetti, vista la situazione generale aziendale e globale, potevo aspettarmi una cosa del genere ma per quanto riguarda la mia posizione professionale personale è stata veramente una sorpresa perché devo dire che mi dedicavo al mio lavoro con grande responsabilità e con impegno.

Tant’è che sono entrata in crisi ed è iniziato per me un periodo difficile anche perché ho sempre investito molto nella parte professionale della mia vita. Ho passato il Natale così .. in qualche modo .. ma il 7 gennaio ho realizzato che dovevo capire cosa fare. In quegli stessi giorni ho iniziato a conoscere e praticare il Buddismo di Nichiren Daishonin e sono certa che questo mi abbia aiutata a prendere le decisioni che poi si sono rivelate quelle giuste. Ho pensato fosse inutile mandare curriculum come amministrativa in quel periodo in cui tantissime aziende stavano chiudendo o diminuendo il personale. Mi sono chiesta: cosa mi piace veramente fare? E HO DECISO di concentrarmi sul mio progetto passione, il famoso piano B!

Mi sono iscritta ad un corso della provincia per disoccupati che si chiamava “Fare impresa” e, nonostante il periodo difficile con poca autostima e tanta voglia di piangere, tutte le mattina me ne andavo in pullman a Ravenna a fare il corso.

Ho avuto la fortuna che il docente fosse molto in gamba: quando ha letto il mio project work che parlava di space clearing e riorganizzazione degli spazi ha collegato il mio lavoro a quello di Sabrina Toscani, che conosceva, e ci ha fatte incontrare. Ci siamo piaciute da subito e abbiamo iniziato a sognare e fare progetti. Mi ha presentato altre ragazze, Chiara Battaglioni e poi Irene Novello, ed è cominciata la splendida avventura di APOI, degli eventi di presentazione del nostro lavoro, la collaborazione con Organizzare Italia e l’arrivo di nuove belle persone e belle cose nella mia vita.

Quindi è vero che a volte quando si chiude una porta poi si apre un portone e che le crisi possono essere delle opportunità, l’importante è lasciare lo spazio nella nostra vita per coglierle 🙂

Nel prossimo post ti racconto della mia paura di parlare in pubblico … superata!

Ph Enrico Tubertini